Con le collaborazioni attivate con le associazioni di Gorki 12, le nostre attività proseguono al Centro Civico William Michelini anche per il 2026.
L’obiettivo è sempre stato, e si riconferma con il progetto di quest’anno, quello di trasformare questa sede di quartiere in una casa-laboratorio aperta a tutte le fasce di età!
Laboratori artistici, musicali e teatrali, percorsi di accompagnamento alla genitorialità, un servizio di doposcuola gratuito e molto altro: tante iniziative per promuovere la socializzazione e il benessere attraverso la cultura e la creatività!
Il progetto è reso possibile dal co-finanziamento di Banca d’Italia.
Scopri tutte le attività qui sotto!
GESTITO DALL’ASS. FILÒ IL FILO DEL PENSIERO
Tutti i mercoledì dalle 13:00 alle 16:30 presso il Centro Civico in Via Gorki 12, Filò organizza un doposcuola con aiuto compiti personalizzato.
Il servizio prevede: servizio pedibus dalla scuola primaria IC4 E. & K. Mader alle h. 13:00 e attività di aiuto compiti fino alle 16:30, presso l’Aula Grande di Gorki.
Iscrizione gratuita!
Per info e iscrizioni contattare Beatrice al 3386467239.
Per gestire il doposcuola abbiamo sempre bisogno di una mano in più! Se vuoi diventare volontaria/o Filò, clicca qui e candidati!
LA DATA DI INIZIO DEL DOPOSCUOLA PER L’AUTUNNO 2026 SARÀ PRESTO COMUNICATA QUI!
GESTITO DALL’ASS. ARCANTO
Un laboratorio pensato per le donne adulte che desiderano ritagliarsi uno spazio tutto per sé, nutrire le proprie passioni e ritrovare energia, in equilibrio con i tempi del lavoro e della famiglia.
Un’esperienza accogliente e inclusiva che, attraverso rilassamento, respirazione, movimento, espressione corporea, improvvisazione vocale, voce parlata e cantata, canti corali e biodanza, sostiene il benessere psicofisico e aiuta a liberare la propria voce in modo autentico.
Il laboratorio intreccia tre aree complementari
Anche le scuole del territorio diventano protagoniste: grazie alla collaborazione con l’IC4, il progetto “GenerAzione Gorki – 2026” coinvolge le primarie E & K Mader e L.F. Marsili e la secondaria Panzini, con percorsi di dialogo filosofico, gestiti dall’Ass. Filò, di 4 incontri da 1,5 ore ciascuno:
In questo modo, filosofia e comunità si incontrano direttamente nella scuola, rafforzando il legame tra quartiere, cultura e conoscenza.
“Adolescenza: guida pratica senza istruzioni” è stato un percorso dedicato a genitori di adolescenti, nato con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto, ascolto e riflessione condivisa su una fase della vita complessa e in continua trasformazione.
Più che un corso con risposte preconfezionate, il percorso ha offerto un luogo in cui fermarsi, fare domande e guardare con occhi nuovi la relazione con i propri figli e le proprie figlie. Attraverso dieci incontri, i partecipanti hanno potuto esplorare temi centrali della genitorialità in adolescenza: la comunicazione, la gestione dei conflitti, il rapporto tra fiducia e controllo, il mondo digitale e il cambiamento del ruolo genitoriale.
Il gruppo, composto complessivamente da 18 genitori, si è sviluppato in due cicli consecutivi, permettendo di costruire nel tempo uno spazio stabile e accogliente, basato sull’ascolto reciproco e sulla condivisione delle esperienze. Gli incontri hanno favorito un clima libero dal giudizio, in cui poter raccontare dubbi, difficoltà e incertezze, riconoscendo che non esistono genitori perfetti ma persone in continua crescita insieme ai propri figli.
Attraverso attività dialogiche ed esperienziali, i partecipanti sono stati accompagnati a spostare lo sguardo dal bisogno di trovare soluzioni immediate alla possibilità di comprendere meglio i vissuti degli adolescenti e il significato dei loro comportamenti. Il percorso ha aiutato a riscoprire l’importanza dell’empatia, dell’ascolto e della fiducia come elementi fondamentali della relazione educativa.
“Adolescenza: guida pratica senza istruzioni” ha dimostrato il valore di creare spazi in cui i genitori possano sentirsi sostenuti e meno soli nell’affrontare le sfide della crescita dei propri figli. Un’occasione per trasformare le domande in strumenti di consapevolezza e per costruire, insieme, nuove possibilità di relazione.
Percorso realizzato da Filò. Il filo del pensiero.
Il doposcuola di Filò. Il filo del pensiero è uno spazio educativo e di incontro dedicato a bambini e bambine del territorio, nato per accompagnarli nello svolgimento dei compiti, sostenere la loro autonomia nello studio e offrire un luogo accogliente dove stare insieme anche al di fuori dell’orario scolastico.
Ogni mercoledì pomeriggio, presso il Centro Civico Gorki 12, il servizio accoglie i bambini e le bambine con un pomeriggio fatto di diversi momenti: il pranzo condiviso, il gioco libero, l’aiuto compiti e tante attività creative, artistiche e motorie. Le educatrici di Filò, insieme ai volontari e alle volontarie che si alternano durante l’anno, accompagnano il gruppo creando un ambiente sereno, di ascolto e di apprendimento.
Nel tempo il doposcuola è diventato un punto di riferimento importante per molte famiglie del quartiere. Il gruppo si è consolidato e oggi accoglie dodici bambini e bambine della scuola primaria, provenienti da diversi contesti culturali. La ricchezza delle loro storie e delle loro origini rende il doposcuola un luogo di incontro, scambio e crescita reciproca, dove imparare non significa solo fare i compiti, ma anche costruire relazioni, sentirsi accolti e sviluppare nuove competenze.
Il servizio risponde a un bisogno concreto delle famiglie e rappresenta una risorsa preziosa anche per la rete educativa del territorio: scuole, servizi sociali e realtà associative collaborano con Filò per accompagnare al meglio i bambini e le bambine che frequentano lo spazio.
Il doposcuola è oggi molto più di un aiuto nello studio: è una piccola comunità educativa in cui bambini e bambine possono trovare supporto, amicizia e opportunità di crescita, contribuendo a costruire un quartiere più inclusivo e attento ai bisogni delle nuove generazioni.
Il doposcuola proseguirà anche in autunno!
Percorso realizzato da Filò. Il filo del pensiero.
Il laboratorio nasce come uno spazio dedicato a donne che non parlano l’italiano, con l’obiettivo di valorizzarne competenze, talenti e potenzialità, favorendo autonomia, inclusione e partecipazione alla vita della comunità.
Attraverso attività sartoriali, tessili, digitali e di supporto alle competenze organizzative, il percorso ha offerto alle partecipanti l’opportunità di imparare nuove abilità e, allo stesso tempo, di costruire relazioni significative in un ambiente accogliente basato sull’ascolto e sull’aiuto reciproco.
Il laboratorio ha coinvolto 19 donne grazie anche alla collaborazione con i servizi territoriali che hanno riconosciuto il valore inclusivo dell’iniziativa. Il gruppo è diventato uno spazio di incontro tra culture diverse, dove condividere storie, conoscenze e pratiche, trasformando le differenze in una risorsa.
Un’attenzione particolare è stata dedicata anche alla lingua italiana, attraverso momenti di supporto linguistico integrati nelle attività del laboratorio. La varietà dei livelli di conoscenza della lingua ha favorito un apprendimento solidale tra pari e un clima di sostegno reciproco.
Più di un percorso formativo, il laboratorio è diventato un luogo in cui sentirsi accolte, rafforzare la fiducia nelle proprie capacità e costruire nuove reti di relazione. Un’esperienza in cui fili, competenze e storie diverse si sono intrecciati per generare nuove possibilità di autonomia e inclusione.
Percorso realizzato da We-noMads.
Il percorso di filosofia realizzato nelle 4 classi prime dell’IC4 – Secodaria di I grado di Bologna è stato un viaggio alla scoperta del pensiero, delle domande e della capacità di guardare il mondo con occhi nuovi. Attraverso cinque incontri, ragazze e ragazzi hanno sperimentato un modo diverso di stare in classe: uno spazio in cui fermarsi, ascoltarsi e dare valore alle proprie idee.
Il percorso è iniziato dalle domande, quelle più profonde e personali. I pensieri raccolti hanno aperto un dialogo collettivo su temi come il futuro, le relazioni, la felicità e il senso delle proprie scelte. Da qui è nato il filo conduttore degli incontri: non cercare risposte già pronte, ma imparare a fare domande migliori.
Attraverso racconti, miti, immagini ed esperimenti mentali, le classi hanno esplorato grandi temi filosofici: con il mito di Ulisse e dei Lotofagi hanno riflettuto sul rapporto tra felicità, desideri e dipendenze; con l’esperimento del “Libro della Vita” si sono interrogati sul futuro, sul destino e sulla libertà di scegliere il proprio percorso.
In altri momenti il pensiero ha incontrato la creatività e la manualità. Ragazze e ragazzi hanno costruito il proprio “Libro della Vita”, creando copertine simboliche attraverso colori, immagini e materiali diversi per raccontare qualcosa di sé e del proprio modo di vedere il mondo. Un altro laboratorio li ha portati a ragionare sul significato dell’indagine e della conoscenza attraverso una semplice scatola misteriosa: osservare, formulare ipotesi, cercare prove e confrontare idee diverse.
Il percorso si è concluso con un’attività all’aperto in cui le grandi domande emerse durante gli incontri hanno trovato nuove forme attraverso disegni, poesie, modellazioni con la plastilina e pensieri dedicati agli altri. Le lettere scritte ai propri “io del futuro” sono state raccolte in una capsula del tempo, pensata come un piccolo ponte tra il presente e il futuro delle classi. La filosofia è diventata così non solo una materia da conoscere, ma un’occasione per allenare curiosità, creatività e pensiero critico, imparando che dietro ogni domanda può nascondersi una nuova possibilità di scoperta.
Percorso realizzato da Filò. Il filo del pensiero
Nei primi incontri del percorso di Biodanza, il gruppo ha avuto l’opportunità di scoprire come il corpo e le emozioni possano esprimersi in modo spontaneo e autentico.
Non è necessario saper ballare né imparare coreografie: la Biodanza invita a lasciarsi guidare dalla musica, dal ritmo e dall’ascolto di sé. Attraverso il movimento libero, individuale e in relazione con gli altri, si crea uno spazio in cui sperimentare il piacere di esprimersi senza giudizio.
Il gruppo è diventato così un luogo di incontro e condivisione, dove sentirsi accolti, creare connessioni e vivere l’esperienza del movimento come strumento di benessere, creatività e gioia. Un’attività coinvolgente e divertente che favorisce l’ascolto del proprio sentire e la riscoperta della naturale vitalità di ciascuno.
Percorso realizzato da Arcanto
Generazione Gorki è l’esito di una co-progettazione tra Filò. Il filo del pensiero, Arcanto e We-NoMads con il supporto delle associazioni di Gorki 12 e finanziato per il 2026 da Banca D’Italia.