La filosofia, intesa come pratica che avviene attraverso il dialogo e non come storia delle idee, crea occasioni in cui le persone possono entrare in contatto in modo autentico e profondo, impegnandosi insieme a rispondere ai grandi quesiti su cui da sempre l’umanità si interroga.
Proprio perché questo potere trasformativo non resti appannaggio di un’élite intellettuale, in occasione della Giornata Mondiale della Filosofia (il terzo giovedì di novembre) Filò organizza, per il sesto anno, il Festival della Filosofia in Dialogo: un festival gratuito, aperto e diffuso in tutta Bologna, nato per rendere la pratica filosofica accessibile a tuttə.
Eventi, laboratori e workshop formativi per portare il dialogo filosofico nei luoghi della quotidianità, offrendo a persone di diverse età l’occasione di fare filosofia insieme.
Per riabitare il presente con occhi nuovi, conoscersi meglio, allenarsi a pensare in modo critico e creativo, riscoprire il piacere di dialogare e interrogarsi su ciò che spesso diamo per scontato.
Perché la filosofia non sia un sapere da ascoltare, ma un’esperienza da vivere e condividere.
Ci sono mondi che abbiamo costruito per abitare meglio il nostro.
Perchè “qui”, a noi, non è mai bastato.
Macchine per andare più lontano, per ricordare, per giocare, per scrivere, per aiutarci, per distrarci, per divertirci…
Oggi le macchine hanno iniziato a decidere con noi, a chiederci di scegliere, a produrre immagini, parole, canzoni.
E se una macchina può produrre un’immagine, una storia, una risposta, che cosa rimane dell’idea di creare?
Che cosa succede al nostro modo di pensare quando cambiano gli strumenti con cui pensiamo?
E questo testo lo ha scritto un’IA o una persona?
Queste e altre domande sono al centro dei laboratori, degli incontri e delle attività per bambine e bambini, ragazze e ragazzi, famiglie, comunità educanti e adulti/e del Festival della Filosofia in dialogo 2026.








Tutti gli eventi sono gratuiti e aperti alle fasce di età indicate.
Per partecipare: la modalità di iscrizione è indicata per ciascun evento nella descrizione.
Gli eventi sono pensati anche in base al numero di partecipanti e hanno un numero massimo di iscrittə quindi se non riuscirai a partecipare ricorda di avvisarci scrivendo a iscrizioni@filoedu.com.
Per qualsiasi ulteriore informazione puoi scriverci al medesimo indirizzo.
Tre età, tre esperienze, tre modi diversi di attraversare lo stesso grande interrogativo: come cambiano le nostre vite quando cambiano le tecnologie con cui abitiamo il mondo?
L’Intelligenza Artificiale, come altri strumenti tecnologici, non si limita ad aiutarci, ma modifica anche il modo in cui pensiamo e agiamo. La sua particolarità è che può intervenire direttamente nei nostri processi di ragionamento, scelta e creatività. Il nostro workshop vuole essere l’occasione per riflettere sulle opportunità e sulle sfide educative poste dalla robotica e dall’intelligenza artificiale nel suo rapporto con il pensiero critico durante la crescita. Ci accompganano nella riflessione Elvis Mazzoni e Martina Benvenuti del Dipartimento di Psicologia “Renzo Canestrari” dell’Università di Bologna.
A chi è rivolto: insegnanti, educator*
Quando: 17:00 – 19:00
Presso: Sala Biagi, Via santo Stefano 119
Ingresso gratuito con prenotazione: Clicca qui per iscriverti a questo evento
I posti sono limitati
In collaborazione con SEFoRA Lab (Sviluppo, Educazione, Formazione, Ricerca, Azione)
L’evento si inserisce all’interno del progetto R.E.GA. promosso dal Quartiere Santo Stefano ed è il primo appuntamento di un percorso formativo gratuito.
Clicca qui per scoprire le altre date del corso e iscriverti all’intero corso.
Che cosa succede a un sapere quando cambia il modo in cui lo trasmettiamo? E che cosa incontriamo davvero quando uno strumento ci permette di entrare in relazione con un mondo diverso dal nostro?
Un laboratorio per esplorare come cambia il nostro modo di pensare e approcciarci ai saperi artigianali del passato e dell’altrove.
A chi è rivolto: adult*
Quando: 10:30 – 12:00
Presso: Via Gorki 12, ritrovo all’ingresso, il laboratorio si svolgerà all’aperto
Ingresso gratuito con prenotazione: clicca qui per compilare il form
I posti sono limitati
In collaborazione con: We-NoMads APS e Gorki12
Che posto occupa la tecnologia nella nostra quotidianità?
Come cambia il nostro modo di vivere, comunicare e stare in relazione?
Ne parleremo insieme attraverso un pomeriggio di incontro e confronto, in modo semplice e giocoso, a partire dalle esperienze dei bambini e delle bambine. Durante l’incontro sarà possibile anche visitare una piccola mostra dei lavori realizzati dalle classi dell’IC4 durante il Pre-Festival.
L’evento è aperto a tutte le famiglie: sia a chi partecipa abitualmente alle attività di Gorki 12 sia a chi entra nello spazio per la prima volta.
A chi è rivolto: famiglie con bimbi/e dai 6 agli 11 anni
Quando: 16:45–18:45
Presso: Via Gorki 12, Aula grande
Iscrizione: inviare un messaggio Whatsapp al +39 334 701 1061 con queste informazioni: “Laboratorio per famiglie a Gorki + numero bimbe e bimbi che si iscrivono + nome, cognome ed età di bimbi e bimbe”
I posti sono limitati
Le iscrizioni per questo evento apriranno il giorno 1° novembre
In collaborazione con: IC4, Gorki12
Che cosa succede quando l’intelligenza artificiale entra nel mondo dell’arte?
Durante questo workshop per adulti/e ci prenderemo un momento per esplorare insieme il rapporto tra arte, creatività e intelligenza artificiale, partendo da alcune domande: chi è l’autore di un’opera generata dall’AI? Dove inizia e dove finisce la creatività umana? Quale ruolo hanno l’intenzionalità, le scelte dell’artista e gli strumenti tecnologici nel processo creativo?
Tra esempi, riflessioni e confronto, il workshop sarà un’occasione per avvicinarsi all’AI con curiosità e spirito critico, interrogandosi su come queste tecnologie stiano modificando il nostro modo di creare, guardare e definire l’arte.
Un appuntamento informale per “fare colazione” con le idee e provare a immaginare insieme nuove forme di creatività.
A chi è rivolto: adult*
Quando: 9:30 – 13:00
Presso: Sala della musica – Biblioteca Salaborsa, Piazza del Nettuno 3
Iscrizione: clicca qui per compilare il form
I posti sono limitati
In collaborazione con: Sala della Musica (Biblioteca Salaborsa)
L’incontro propone un’esplorazione del potenziale educativo e culturale dei videogiochi, con l’obiettivo di promuovere uno sguardo critico e consapevole su un linguaggio spesso oggetto di pregiudizi e semplificazioni.
Attraverso momenti di gioco alternati a sessioni di dialogo filosofico i partecipanti saranno invitati a riflettere sulle scelte etiche presenti nei videogiochi, sul loro valore formativo e sulle possibilità di utilizzo in ambito educativo.
L’incontro prevede inoltre un intervento del professor Alessandro Soriani (Dipartimento di Scienze dell’Educazione, Università di Bologna) dedicato al rapporto tra videogiochi e didattica e sullo sviluppo di una cultura videoludica condivisa.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Salaborsa Lab e Filò – Il filo del pensiero come occasione di sperimentazione di un format culturale innovativo che intreccia esperienza videoludica, dialogo filosofico e ricerca educativa, valorizzando i videogiochi non soltanto come strumenti di intrattenimento, ma anche come ambienti narrativi, relazionali e formativi attraverso cui interrogare l’attualità.
A chi è rivolto: insegnanti, educator*
Quando: 15.30–18.00
Presso: Salaborsa lab, Vicolo Bolognetti 2
Ingresso gratuito previa iscrizione: CLICCA QUI PER COMPILARE IL FORM
I posti sono limitati
In collaborazione con: Salaborsa Lab, Alessandro Soriani
Proveremo le principali tecnologie “abilitanti”, dalla simulazione alla robotica, e ci lasceremo interrogare dalle grandi questioni filosofiche che emergono nel dialogo tra scienza, tecnologia e umano.
Per guardare il futuro da vicino e provare a immaginarlo insieme.
A chi è rivolto: Under 35
Quando: 16.00–18.00
Presso: Museo del patrimonio industriale, Via della Beverara 123
A chi è rivolto: Under 35
Quando: 16.00–18.00
Ingresso gratuito compilando il form: clicca qui
I posti sono limitati
In collaborazione con: Museo del Patrimonio Industriale
Come sono nate le prime tecnologie? E in che modo hanno cambiato, nel corso del tempo, il nostro modo di vivere, pensare e relazionarci con il mondo?
Attraverso una visita guidata al Museo Civico Archeologico di Bologna e un laboratorio di dialogo e pensiero bambine, bambini e adult* saranno accompagnat* in un viaggio alla scoperta dell’evoluzione delle tecnologie: dai primi strumenti utilizzati dagli esseri umani fino alle tecnologie che fanno parte della nostra vita quotidiana.
A chi è rivolto: famiglie con bimb* dai 6 ai 9 anni
NB) È prevista la partecipazione di un solo adulto per bambin*
Quando: 15.00–17.00
Presso: Museo Civico Archeologico, Via dell’Archiginnasio 2
Iscrizione: Inviare un messaggio Whatsapp al +39 334 701 1061 con queste informazioni: “un pomeriggio al museo civico archeologico – per famiglie + numero bimbe e bimbi che si iscrivono + nome, cognome ed età di bimbi e bimbe + nome e cognome dell’accompagnatore”
Le iscrizioni si apriranno a partire dal 1° novembre!
In collaborazione con: Museo Civico Archeologico






Se puoi, partecipa con un gesto perché il Festival della Filosofia in Dialogo continui ad essere un evento gratuito, partecipato, aperto a tutte e tutti.
Puoi sostenerci associandoti A FILÒ: clicca qui
Oppure facendo una piccola donazione: clicca qui
Sì, lo sappiamo… se non ci conosci già, non si capisce cosa facciamo. Ma come si fa a raccontare un’esperienza viva?
Ci proviamo! Immagina…
Un gruppo di esseri umani, una grande questione filosofica (Perché siamo qui? Cosa significa agire in modo giusto? Perché esiste il male?).
Gli strumenti del pensiero, dell’intuizione e del ragionamento, il confronto, l’ascolto.
Costruire insieme instabili risposte.
Il tutto nascosto in dilemmi apparentemente innocui… Preferiresti andare su Marte con il teletrasporto o con una navicella? Perché?
L’anno della prima edizione!
In Filò nasce l’idea di festeggiare la Festa Mondiale della Filosofia che, dal 2002, cade ogni anno il terzo giovedì del mese di novembre.
Il festival vuole soprattutto essere l’occasione per far conoscere una branca della filosofia ancora poco conosciuta in Italia.
Si costruisce insieme il primo programma e si sceglie di costruire una serie di eventi dedicati a diverse fasce di età e dislocati in varie zone di Bologna in modo tale che questa sia davvero l’occasione, un po’ per tuttə, di provare cosa sono le pratiche.
Una serie di eventi gratuiti, nuovi, interessanti, che aiutino a diffondere l’idea che pensare insieme, invece che solə, sia un’esperienza di valore.
Si collabora con le case di quartiere, le associazioni locali e si mette in scena la prima prova generale.
Il festival è un successo e si comincia a immaginare di allargarlo un po’…
Il festival si allarga!
Le collaborazioni locali funzionano e il programma 2022 comprende 4 giorni di festival, 10 eventi gratuiti in collaborazione con 3 case di quartiere e 7 partners coinvolti nella progettazione e realizzazione. Filò raccoglie 400 iscrittə dai 5 ai 90 anni!
Il progetto ottiene per la prima volta un piccolo finanziamento del Comune di Bologna.
In Filò ci si è ormai appassionatə al progetto. Si spera di vederlo crescere, forse si sogna in grande, mentre ci si dice: “Ma se rendessimo Bologna il polo della pratica filosofica in Italia? Con un Festival tutto suo, unico?”
I lavori generali si avviano già a gennaio: si inizia a immaginare il programma, gli eventi, si contattano realtà…
Filò ottiene il sostegno del Comune di Bologna e della Fondazione dal Monte!
Otto giorni di eventi, laboratori, tavole rotonde e conferenze, workshop formativi, disseminati a Bologna e dintorni, per riaccendere lo sguardo filosofico che è in ognuno di noi. Il tema per l’anno 2023 è: Affettività, relazioni, legami.
Ognunə di noi coltiva quotidianamente legami, affetti e relazioni. Moltə di noi direbbero che sono proprio questi a dare senso e scopo alla vita umana.
A volte la nostra sfera affettiva è in grado di regalarci momenti di pienezza assoluta. Altre volte accade tutto il contrario…
Alcuni legami vanno coltivati e curati con grande investimento di energie, altri vengono dati per scontato e ci accompagnano in silenzio.
Sicuramente l’ambito dell’affettività è uno di quelli in cui più dubbi e domande emergono, qualsiasi sia la nostra età…
Può succedere che questo tipo di interrogativi restino in sordina: un sottofondo di perplessità che si perde nel fare di ogni giorno.
Noi crediamo però che costruire momenti di confronto e dialogo su questi temi sia indispensabile per affrontare l’enorme complessità che soggiace alla nostra sfera affettiva; per fornire strumenti ai più piccinə per esplorare il proprio mondo interiore e per ricordare ai grandi che la medesima complessità è di tuttə.
Ecco perché il nostro tema 2023 è stato proprio l’affettività. Abbiamo affrontato domande come: come si costruiscono i legami tra esseri umani? E gli affetti? Che ruolo hanno nella nostra vita? Quanti stereotipi ci si sono costruiti intorno? Cosa significa davvero amare?
Scarica qui il programma completo del festival 2023.
La quarta edizione del Festival si colora di un valore a cui Filò ha nel tempo iniziato a credere. Nasce “Curiamo-cene”: la “cura”, intesa come attenzione reciproca, responsabilità verso il pianeta e rigenerazione dei legami, è diventata una necessità ineludibile. “Curiamo-cene” è stato l’occasione per riflettere insieme su questa urgenza e costruire le coordinate di un nuovo modo di intedendere cura: non più semplice gesto individuale, ma pratica collettiva in grado di plasmare il nostro modo di vivere e di pensare. Attraverso dibattiti, laboratori e riflessioni condivise, abbiamo esplorato come la filosofia potesse guidarci in questa transizione, aiutandoci a comprendere e coltivare una cura profonda verso ogni aspetto della nostra esistenza.
Scarica qui il programma completo del festival 2024.
Filosofia e arte si cercano.
Una interroga, l’altra mostra; una apre domande, l’altra le scolpisce nella materia, nel suono, nella luce.
Troppe volte l’arte è osservata da lontano, come un oggetto immobile dietro una teca invisibile: i nostri laboratori invitano a varcare quella soglia, a entrare nel cuore dell’esperienza artistica con la curiosità del pensiero e la meraviglia dello sguardo condiviso.
Il Festival della Filosofia in Dialogo 2025 è nato da qui per restituire all’arte la sua natura viva, pulsante, capace di coinvolgere chi la attraversa.