Ogni giorno, a scuola e nella vita, impariamo a stare in relazione con gli altri e le altre. Lo facciamo attraverso il dialogo, il confronto, la collaborazione, ma anche affrontando conflitti, differenze e incomprensioni. Crescere a livello relazionale significa acquisire gli strumenti per riconoscere sé stessi, comunicare in modo autentico, rispettare gli altri e costruire relazioni fondate sull’ascolto e sulla reciprocità.
Grammatica del consenso è un percorso educativo che accompagna ragazze e ragazzi nell’esplorazione delle dinamiche relazionali attraverso laboratori esperienziali, attività filosofiche e pratiche di gruppo. Un’occasione per sviluppare consapevolezza, pensiero critico, capacità di dialogo ed educazione emotiva, valorizzando il contributo di ciascuno all’interno della comunità.
Il progetto propone esperienze che invitano a riflettere sul valore della comunicazione, della responsabilità condivisa e della partecipazione, offrendo strumenti concreti per vivere le relazioni in modo più consapevole, rispettoso e inclusivo.
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La metodologia impiegata è quella della comunità di ricerca che affonda le proprie radici nella Philosophy for Children. La comunità di ricerca è da
intendersi come uno spazio all’interno del quale imparare a pensare collettivamente, ascoltando e
rispettando le idee altrui per co-costruirne di nuove insieme.
I percorsi curati e condotti da esperte di Filò, rivolti alla Scuola Secondaria di I grado, sono composti da 9 ore laboratoriali suddivise in 5 incontri.
Nei percorsi laboratoriali affronteremo temi come il consenso, il rispetto, gli stereotipi di genere, la consapevolezza di sé e le dinamiche relazionali all’interno del gruppo classe.
Con il metodo del dialogo filosofico e un approccio laboratoriale al pensiero, ogni incontro diventa spazio condiviso di riflessione, in cui sviluppare capacità di analisi critica, ascolto attivo e confronto autentico.
Il percorso, pensato e organizzato per le Scuole Secondarie di I grado, prevede la co-costruzione di uno spettacolo teatrale, a Cura di Ca’ Rossa e l’approfondimento dei temi emersi con un modulo laboratoriale co-condotto da Casa delle Donne, Filò. Il filo del pensiero e Open Group.
L’esperienza si articola in uno spettacolo da 3 h e due incontri laboratoriali di
2 h.
Il percorso, pensato e organizzato per le Scuole Secondarie di II grado, prevede la co-costruzione di uno spettacolo teatrale, a Cura di Ca’ Rossa e l’approfondimento dei temi emersi con un modulo laboratoriale co-condotto da Casa delle Donne, Filò. Il filo del pensiero e Open Group.
L’esperienza si articola in uno spettacolo da 3 h e due incontri laboratoriali di
2 h.
I laboratori sono finanziati dal Comune di Bologna e, quindi, a titolo gratuito per le scuole.
Per info:
Ilda Mauri
3453514550
ildamauri.filo@gmail.com
Per l’a.s. 20525/26 le scuole secondarie di primo grado Pepoli e Rolandino de’ Passeggeri hanno partecipato ai percorsi laboratoriali di cinque incontri dedicati alla riflessione su sé stessi, sulle relazioni e sul modo in cui ci rapportiamo agli altri.
Le attività hanno offerto a ragazze e ragazzi uno spazio di confronto aperto e non giudicante, in cui poter condividere domande, pensieri ed esperienze personali. Tra le proposte realizzate, ad esempio, gli studenti e le studentesse hanno lavorato sul tema dei confini personali e del consenso attraverso attività simboliche e momenti di confronto: partendo dalla riflessione sulla propria “distanza dagli altri”, hanno esplorato il significato del sentirsi a proprio agio nelle relazioni, dell’esprimere un limite e del riconoscere quello altrui. L’attività ha permesso di approfondire l’importanza dell’ascolto, del rispetto e della responsabilità nelle relazioni quotidiane, interrogandosi sul significato della libertà, sul rapporto tra scelte e responsabilità e sull’importanza di riconoscere e rispettare i confini personali nelle relazioni.
I percorsi hanno contribuito a sviluppare empatia, capacità di ascolto, pensiero critico e maggiore consapevolezza del proprio ruolo nelle relazioni, rafforzando la costruzione di contesti scolastici più inclusivi, rispettosi e attenti alla dignità di ogni persona.
L’Istituto Salvemini, una scuola secondaria di I grado del nostro territorio, ha partecipato al percorso educativo dedicato alla prevenzione della violenza di genere e alla promozione di relazioni basate sul rispetto, sull’ascolto e sulla consapevolezza.
Il laboratorio si è aperto con una rappresentazione teatrale a cura dell’associazione Ca’ Rossa, ispirata al romanzo Poet X di Elizabeth Acevedo, che attraverso il linguaggio artistico ha dato voce a emozioni, vissuti e conflitti spesso difficili da nominare, creando un coinvolgimento immediato e profondo. A partire da questa esperienza, il percorso è proseguito con due incontri di dialogo filosofico, pensati come momenti di confronto orizzontale e partecipato, in cui le domande hanno avuto un ruolo centrale. I temi affrontati hanno incluso gli stereotipi di genere e le aspettative sociali legate ai ruoli, la distinzione tra scelta, obbligo e pressione, il significato del consenso come processo dinamico e sempre revocabile, e la riflessione sui confini della libertà individuale in relazione a quella dell3 altr3. Attraverso il dialogo, la condivisione di esperienze e attività ludiche (come il gioco dello spago, che ha reso visibili in modo concreto le dinamiche di limite, relazione ed equilibrio), il percorso ha intrecciato pensiero ed emozioni, favorendo una maggiore consapevolezza di sé, del peso delle parole e delle azioni, e dell’importanza di riconoscere, rispettare e far rispettare i propri confini e quelli altrui.
Per l’a.s. 2025/26 aderisce al percorso l’Istituto di II grado CEFAL che ha partecipato con una classe al educativo dedicato alla promozione del rispetto, della consapevolezza nelle relazioni e della parità di genere, coinvolgendo studenti e studentesse attraverso linguaggi e metodologie diverse: teatro, dialogo e attività laboratoriali.
Il percorso si è aperto con il reading teatrale “Generazione X”, tratto dal romanzo Poet X di Elizabeth Acevedo, che ha accompagnato ragazze e ragazzi in una riflessione su identità, crescita, relazioni familiari, prime esperienze affettive e ricerca della propria autonomia. Lo spettacolo ha suscitato partecipazione e coinvolgimento emotivo, offrendo uno stimolo importante per il confronto sui vissuti e sulle esperienze adolescenziali.
Nei laboratori successivi, studenti e studentesse hanno approfondito temi legati alla libertà personale, al consenso, al rispetto dei confini e alla responsabilità nelle relazioni. Tra le attività proposte, ad esempio, hanno lavorato alla costruzione delle “sagome del consenso”, uno strumento simbolico per riflettere sul proprio rapporto con il corpo, sul significato dei confini personali e sulla necessità di riconoscere e rispettare quelli degli altri.
Il percorso ha offerto uno spazio di dialogo aperto e sicuro, in cui ragazze e ragazzi hanno potuto confrontarsi su questioni spesso difficili da affrontare, come le aspettative sociali, l’immagine di sé, le emozioni e le dinamiche delle relazioni. Le attività hanno favorito una maggiore consapevolezza sull’importanza dell’ascolto, dell’empatia e della reciprocità nella costruzione di relazioni sane e rispettose.
L’esperienza ha confermato il valore di metodologie partecipative capaci di coinvolgere gli adolescenti attraverso il linguaggio artistico, il confronto e la riflessione condivisa, contribuendo alla costruzione di una cultura del rispetto e della prevenzione della violenza di genere.






Grammatica del consenso è l’esito di una co-progettazione tra Casa delle Donne, Filò. Il filo del pensiero, Ca’ Rossa, Canicola e Cassero Scuola, co-finanziato dall’Unione Europea – Programma Nazionale Città Metropolitane e città medie sud 2021-2027 con l’obiettivo di permettere a ragazze e ragazzi di esplorare gli stereotipi e prevenire bullismo e violenza di genere.